
di Fabrizio Lorusso
Questo post prende spunto dal Video sull'influenza e sulle case farmaceutiche che trovate su:
http://www.youtube.com/watch?v=7Rdv-CmL720
Nell'ultima settimana le visite al mio blog personale legate all'influenza A, Umana o ex "suina" sono aumentate vertiginosamente presumibilmente grazie a 2 o 3 post che riproducono degli utilissimi documentari con considerazioni politiche e sociali sul fenomeno dell'influenza. In realtà l'aumento delle visite è chiaramente legato al rinnovato bombardamento mediatico di questi giorni sull'influenza stagionale e sulla A del celebre virus H1N1 in Italia. Qualche morto in più che aveva anche la polmonite prima o che non è stato curato in tempo ed ecco fatto, i TG si scatenano. Capisco che il dovere d'informare possa prevalere però il confine tra la notizia utile e quella insistente o ridondante è sottile ed è in questo secondo caso che l'idea d'una eccessiva presenza di alcune cattive nuove nei mass media si fa strada prepotentemente.
Come è ormai banale ripetere, magari è meglio parlare dei morti sul lavoro, di altre malattie del corpo e della società, degli incidenti stradali oppure via, anche dello strano caso del golpe in Honduras e delle guerre in cui ci imbarchiamo. Vi riconsiglio comunque articoli e video di questa categoria: http://lamericalatina.net/category/influenza-e-influenze/, ma in questo caso voglio postare un video che ho estratto da un'interessante presentazione di Power Point suggeritami da un'amica direttamente da Milano. Link al video (come sopra): http://www.youtube.com/watch?v=7Rdv-CmL72 e segnalo anche l'ormai classico e visitatissimo Operazione Pandemia: http://lamericalatina.net/2009/08/04/operazione-pandemia-documentario-verita-sullinfluenza-a-suina-umana-nellepoca-post-aviaria-la-grande-abbuffata/
Per fare anch'io la mia parte nelle feste in casa d'amici per il giorno dei morti (purtroppo o per fortuna ci si veste come a Carnevale per imitare le celebrazioni della festa di Halloween made in USA) mi sono travestito da dottore con camicione bianco della Universidad Nacional Autonoma de Mèxico, guantini bianchi da chirurgo gentiluomo, mascherina facciale antipolvere, recuperata dalla mia valigetta speciale per le ricerche in archivio, una siringona piena di Mezcal e una scatolina di Tamiflu in bella vista fuori dal taschino e ad altezza cuore per suscitare scalpore e incredulità dato che ne è proibita la vendita in Messico. Sono stato modaiolo e presuntuoso, lo so, ma allo stesso tempo l'interesse per il tema della ex suina mi ha talmente appassionato (da quando apparve) che non ho potuto resistere alla leggerezza insultante di mettermi addosso un prodotto della Roche.
Caro Fabrizio, ero sicuro che sarei ascoltato. Dal momento che risiedo in Colombia, e sono anche colombiano, mi resta molto difficile di essere obiettivo per cui preferirei fare dei commenti a quanto tu vorrai scrivere sul tema.
Ciao CesarBruno,
grazie per l'allarme che lanci che condivido. Non ho scritto un post su quanto succede perché in questo momento non ho potuto effettivamente farlo. Ti invito se ti va a mandarmi qualcosa con l'indirizzo che trovi qui http://lamericalatina.net sezione chi e dove sono. Intanto anche io cercherò di coprire il tema che è molto delicato e importante!
Ciao, Fabrizio
Caro Fabrizio, scusami se sarò fuori tema, ma non ho altra scelta. Ti ricordo che sono un italiano residente all'estero, nella città colombiana di Villavicencio.Penso che i blog del nostro giornale non devono essere soltanto dei luoghi per bladerare, ma soprattutto luoghi da dove escano iniziative e compiti ben precisi e che siano utili per orientare l'azione del PD e di altre forze democratiche italiane ed europee. In particolare, sul blog dell'America Latina, non soltanto è importante analizzare i problemi esistenti in modo da prendere posizione sugli stessi, ma soprattutto cercare di agire prima e non dopo a cose fatte. Perciò trovo che sarebbe della massima importanza affrontare subito il rischio di imminente guerra tra la Colombia ed il Venezuela, ignorato -che io ne sappia- in Italia. Non ci manca che la scintilla, possiamo ancora fare qualcosa. Non si tratta di patteggiare per uno dei due paesi, ma di evitare la guerra. Gia' nel marzo del 2008, e la situazione non era ancora così calda, il cantante colombiano Juanes, il venezuelano Ricardo Montaner ed altri cantanti come Miguel Bosè, di fronte ad una folla enorme di cittadini dei due paesi, fecero un concerto per la pace sul ponte internazionale che unisce la città colombiana di Cùcuta e la città venezuelana di San Cristobal. Col governo che abbiamo in Italia, c'è poco da sperare, ma i partiti democratici e tutti i democratici ed amanti della pace dell'Europa devono muoversi per evitare questa guerra, ancora siamo in tempo, ma per quanto ancora? I due presidenti, Uribe della colombia, e Chavez del Venezuela, a quest'ora staranno cercando alleati, ma devono trovare soltanto una comunita' internazionale non disposta ad accettare una nuova guerra nel mondo. Per quanto ci riguarda, il tema deve passare dal blog alle prime pagine. Nella marcia per la pace che in questi giorni attraversa l'Italia si dovrebbe esigere ai due governi di evitare la guerra e di risolvere pacificamente i loro conflitti. Se D'Alema diventa "Ministro degli Esteri" della UE, ecco un compito che gli spetta. Sarebbe bene che il nostro giornale lo teneesse aggiornato. Sono sicuro che questa mia richiesta sarà ascoltata da te. Se vuoi avere l'opinione di una rivista e di un giornale colombiani indipendenti, obiettivi e molto seri, ti consiglio i siti: www.semana.com e www.elespectador.com.
Sono d'accordo con quello che dici e ti rimando a questo articolo con prospettive d'informazione
http://www.vocidallastrada.com/2009/08/i-vaccini-sono-piu-letali-dellinfluenza.html
Sei il solito modaiolo e presuntuoso, inoltre non l'hai detta proprio tutta sulla festa e sul tuo tamiflu.